Hai più sedi e ti serve una pagina per ognuna. Il rischio è fare copia-incolla cambiando solo il nome della città: così crei quelle che Google chiama doorway page, e non ti trovano né i motori classici né gli assistenti AI. Qui sotto trovi come impostare le pagine locali su WordPress passo dopo passo.
TL;DR Crei un CPT "Sedi" con tassonomie e URL gerarchici. Scrivi almeno il 70% di contenuto unico per ogni città. Aggiungi lo schema LocalBusiness per sede e tieni il NAP coerente. Pubblichi contenuti answer-first, facili da citare. La SEO locale da sola non basta: serve anche il livello GEO/AEO, cioè farsi citare da ChatGPT, Gemini e Google AI. Semly monitora i prompt reali e le fonti citate, così vedi se le tue pagine locali vengono davvero menzionate. Nessuna garanzia di ranking o citazioni: parliamo di aumentare le probabilità.
Perché le pagine locali su WordPress non bastano più (e cosa è cambiato)
Le ricerche con intento locale restano tante (il 46% è una stima di settore, non un dato ufficiale di Google). Ma il vero cambio è un altro: gli AI Overviews compaiono nel 68% delle query locali, contro il 39% dei local pack (Whitespark, 2025). In pratica, sempre più persone leggono una risposta generata prima di cliccare.
Attenzione alle doorway page: Google le definisce pagine fatte solo per i motori, e ti chiede di autovalutarti con una domanda semplice. "Questa pagina duplica un'aggregazione già esistente solo per prendere traffico?" Se la risposta è sì, sei a rischio.
Qui entra la differenza tra SEO locale classica e GEO/AEO. La prima ti fa trovare su Google e Maps. La seconda lavora sulle citazioni dentro le risposte AI. GEO non sostituisce la SEO: è un livello in più. Per capire come impostare una strategia GEO per farsi raccomandare dall'IA conviene partire proprio da qui.
Cosa ti serve prima di iniziare (requisiti e risorse)
- Accesso a WordPress con permessi da amministratore.
- Un plugin SEO (Yoast o Rank Math) e un plugin per lo schema.
- NAP definitivo per ogni sede: nome, indirizzo, telefono identici ovunque.
- Un Google Business Profile per sede (con 10 o più sedi puoi usare la verifica in blocco).
- L'elenco dei servizi che offri città per città.
Senza NAP coerente, tutto il resto perde efficacia. Sistemi prima i dati, poi tocchi il sito.
Passo 1 — Imposta la struttura URL e il Custom Post Type per le sedi
Crei un Custom Post Type "Sedi" con tassonomie come Regione, Provincia e Servizio. Gli URL diventano gerarchici: /sedi/citta/ e /servizi/servizio-citta/.
Poi costruisci una struttura hub-and-spoke: una pagina hub che elenca e linka tutte le sedi. Serve per la scalabilità, per il linking interno e per far capire ai crawler come è organizzato il sito. L'errore da evitare è la pagina "isola", senza collegamenti.
Passo 2 — Scrivi contenuti unici per ogni sede (non copia-incolla)
La regola pratica è almeno il 70% di contenuto unico per location. Un buon equilibrio: circa metà contenuto di brand fisso, metà dati locali reali. Recensioni locali, orari, nomi del team, FAQ regionali, un case study della zona.
Esempio: la pagina di Milano parla di tempi di consegna in centro e di un cliente locale; quella di Napoli cita altri orari e un caso diverso. Cambiare solo il nome della città è il modo più rapido per finire tra le doorway page.
Scrivi answer-first: titolo che risponde alla domanda e, nelle prime due o tre frasi, la tesi chiara. Se vuoi approfondire come scrivere contenuti che gli LLM raccomandano, le stesse regole valgono anche per le pagine locali.
Passo 3 — Aggiungi i dati strutturati LocalBusiness per ogni sede
Ogni sede è un LocalBusiness, o un sottotipo più preciso (Restaurant, DaySpa e così via). Obbligatorie: address e name. Raccomandate: geo (con almeno 5 decimali), openingHoursSpecification, telephone, url della sede, priceRange, department e sameAs.
Su WordPress lo inserisci con un plugin schema o con JSON-LD, poi validi con il Rich Results Test. Ricorda: aggregateRating e review non vanno usati per le auto-recensioni. E serve uno schema per sede, non uno generico per tutto il sito.
Passo 4 — Gestisci canonical, duplicati e NAP coerente
Il canonical deve essere auto-referenziale, con URL assoluti. Non usare noindex per gestire i duplicati interni. Il NAP deve essere identico su sito, Google Business Profile, directory e social. Usa hreflang solo se il sito è multilingua.
| Segnale | Cosa fare |
|---|---|
| Più URL per la stessa pagina | Redirect 301 verso quella principale |
| Pagina simile ma non identica | rel="canonical" verso la versione scelta |
| Segnalazione ai motori | Includi l'URL canonico nella sitemap |
L'ordine di forza è chiaro: redirect, poi canonical, poi sitemap.
Passo 5 — Verifica se le pagine locali vengono citate dall'IA
Qui chiudi il cerchio. Testa prompt reali come "miglior [servizio] a [città]" su ChatGPT, Gemini e Google AI. Guarda se il tuo brand appare e quali fonti vengono citate. Tieni presente che il 60% delle citazioni negli AI Overviews punta a fonti terze (Whitespark) e che la visibilità AI è volatile.
Farlo a mano su tante sedi è complicato. Semly nasce proprio per questo: monitora i prompt reali, le fonti citate, i concorrenti, il sentiment e la quota di voce (SOV). Con Leon AI Agent individui anche sottopagine mancanti e problemi tecnici che tengono il sito invisibile ai bot AI. Se stai valutando gli strumenti disponibili, vale la pena confrontare le migliori soluzioni SaaS GEO oltre i report SEO tradizionali. Nessuna citazione garantita: Semly ti aiuta ad aumentare le probabilità.
Errori comuni e come rimediare
- Pagine città identiche → sintomo: non si posizionano → rimedio: aggiungi dati locali reali.
- Schema unico per tutto il sito → sintomo: Google non distingue le sedi → rimedio: uno schema per sede.
- NAP incoerente → sintomo: segnali contrastanti → rimedio: allinea tutti i touchpoint.
- Pagine "isola" senza link interni → sintomo: poca indicizzazione → rimedio: collega a hub e servizi.
- Nessun monitoraggio → sintomo: non sai se l'IA ti cita → rimedio: testa prompt reali.
Cosa fare dopo
Aggiorna le pagine almeno ogni 12 mesi: la freschezza aumenta le probabilità di citazione. Raccogli recensioni locali, perché contano anche per l'IA. Estendi il monitoraggio ad altri modelli AI. Puoi valutare llms.txt, ma con cautela: non è uno standard ufficiale confermato.
E ricorda le alternative sensate: se il sito è multilingua, usa hreflang; se hai poche sedi, bastano pagine semplici senza CPT. Per vedere come una strategia GEO/AEO funziona sul campo, dai un'occhiata a questo caso di studio sulla visibilità AI.
Mini-glossario
- Doorway page: pagina creata solo per i motori, non per le persone.
- GEO: ottimizzazione per farsi citare dall'IA generativa.
- AEO: ottimizzazione per i motori di risposta.
- Fact density: quantità di dati concreti e verificabili in una pagina.